L’arte come spiritualità della vita e della bellezza. I volti della contemporaneità.

di Paola Randi

Contemporary faces

National Gallery. Cape Town. 2008


Il concetto estetico di Lara Martinato diventa esaltazione dell'immagine, di un mondo poetico raffinato, sottile ed elegante che può essere tuttavia enigmatico, per intima scelta. Il linguaggio della figurazione affida al fascino dell'arte le sue convinzioni estetiche perchè, come il grande scultore Arturo Martini, pensa che "la modernità non è una trovata, ma è scoprire nuovamente l'anima delle cose stesse".

Contemporaneità, dunque, come inizio di una ricerca autonoma,slegata dagli obblighi formali dell'avanguardia "a tutti i costi". Il senso della vita, il volto dell'anima appartiene certamente alla sua ricerca predisposta naturalmente allo studio dell'immagine negli aspetti più profondi e intimistici.

Una vocazione "all'arte per l'arte" segue il suo naturale talento artistico, con la spontanea, meritata e autorevole presenza, nel meraviglioso mondo della creatività estetica. Ha saputo rivisitare mondi sopiti, dimenticando, esaltando, quell'immenso entusiasmo che appartiene alla sua storia di artista.

Pensa la bellezza come percezione sensoriale di immagini interiorizzate, scoprendo tutto ciò che di straordinario appartiene all'emozione. L'anima è la bellezza, lo spirito inebriante che ci conduce all'eterno, al divino, al soprannaturale.

La bellezza per Martinato è anche gioia, grazia che si impone con una purezza che annulla qualsiasi turbamento. E' il sogno di un'identità ritrovata, di un destino d'amore sublime che coinvolge la nostra vita, in una passione sensoriale che appartiene all'idillio.

Martinato esalta la figura femminile con frammenti creativi che appartengono a un più ampio disegno concettuale ed emblematico. Il processo esecutivo domina le sue capacità tecniche, assimilate in una lunga esperienza nel restauro, nella decorazione e nella scenografia; una conoscenza che è garanzia di esperienza, di sicura vocazione creativa.

I ritratti sono dunque metafora di quel "mestiere di pittore" che come affermava Giorgio De Chirico, diventano essenza dell'aspirazione di ogni artista. Martinato vive l'immediatezza dell'espressione contemporanea, con senso autobiografico.

L'amore, che unisce le tematiche del suo racconto estetico, è privo di sottintesi e riassume il consenso universale dell'arte verso la rappresentazione della bellezza interiore. Tutto in lei diventa espressione di un linguaggio spirituale, assoluto e contemporaneo.


IL CONSOLE ITALIANO

di Antonio Falduto con Giuliana De Sio, Luca Lionello, Anna Galiena, Franco Trevisi.

2012, Cape Town

immagini © Zebra x Pictures


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